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Il Professionista

Pot odds


Nelle lezioni di poker abbiamo già cominciato ad esplorare il concetto di speranza matematica.
Ora vediamo di applicarlo al Texas Hold'Em, partendo comunque dalle solite tre domande base:

Quanto c’è nel piatto?
Quanto devo sborsare per giocare?
Che probabilità ho di vincere?

Il problema è che in generale alla terza domanda non si può rispondere che per supposizioni, ma il Poker – a pensarci bene - consiste proprio nel saper valutare la propria mano in relazione a quelle degli avversari e capire quali sono le possibilità di vittoria. Ci vuole esperienza, psicologia, tecnica, conoscenza degli avversari e quant’altro.

Proviamo a capire con un primo esempio che rappresenta una situazione del tutto quantificabile.

in mano

In manoIn mano

in tavola

In manoIn manoIn manoIn mano


Dopo il turn avete in mano solo progetti e davanti a voi 600 chips.

Sono ancora in gara altri due giocatori, che parlano prima di voi; il primo punta 2.000 e il secondo vede: cosa dovete fare se il pot era 2.000 prima delle puntate?
Cominciamo a contare quanti e quali sono gli out, i river che vi fanno vincere, considerando che se la vostra mano non migliora, avete certamente perso.

Se esce un fiori (e ce ne sono ancora 9 nelle carte non viste) fate colore massimo, che in 7 casi equivale al nuts, è cioè imbattibile; infatti con Q di fiori o 5 di fiori si può anche perdere contro un avversario che chiude full.

Poi ci sono gli altri tre 2 che vi fanno chiudere scala con vincita "quasi" sicura; quasi perché potreste pareggiare contro un altro 4 o addirittura perdere contro un 4-6 (!!!).

In definitiva fra le 46 carte che possono uscire 7 danno la vittoria certa, 3 la vittoria molto probabile e 2 la vittoria probabile; le altre 34 la perdita certa.
Diciamo che tutto sommato potete considerare prudentemente di vincere 10-11 volte su 46, con una probabilità di almeno il 22%. Ma consideriamo pure 20% per far conto tondo e star sicuri.

Ora ogni volta che perderete, ci rimetterete i vostri 600; ogni volta che vincerete, intascherete 3.200, cioè i 2.000 che erano già nel pot più la quota di 600 (pari al vostro all in) per ognuno dei due giocatori che hanno puntato.
Rapportando alle percentuali su 100 volte ne perderete 80 (per un totale di 600x80=48.000) e ne vincerete 20 (per un totale di 3.200x20=64.000).
Il guadagno netto su 100 giocate è dunque 64.000-48.000=16.000, pari a 160 per mano.

Naturalmente questa è una semplificazione. Nel prendere la decisione vi possono essere altre considerazioni, per esempio inerenti alla situazione nel torneo cui questa mano si riferisce.
Però resta il fatto che la giocata in sé è matematicamente favorevole: poi ognuno ne tare le conclusioni che crede.

Nel prossimo esempio le carte sono le stesse, ma cambiano stake e puntate.

in mano

In manoIn mano

in tavola

In manoIn manoIn manoIn mano


Questa volta avete davanti 3.000 in chips; è in gara un solo avversario, che punta 3.000 per mandarvi all in. Che dovete fare?
Rifacciamo il calcolo considerando lo stesso prudenziale 20% di successo.
Ora ogni volta che perderete, ci rimetterete 3.000; ogni volta che vincerete, intascherete 5.000, cioè i 2.000 che erano già nel pot più i 3.000 dell'avversario.

Rapportando alle percentuali su 100 volte ne perderete 80 (per un totale pari a 3.000x80=240.000) e ne vincerete 20 (per un totale pari a 5.000x20=100.000). La perdita netta su 100 giocate è dunque 240.000-100.000=140.000, pari a 1.400 per mano.

Evidente l'assurdità di “vedere” in questa situazione (notare che le carte sono le stesse della situazione precedente).
Dato comunque che avete un solo avversario, forse in questo caso avreste qualche possibilità in più di vincere, magari anche solo se esce un K; esageriamo, diamoci un 30% di successo e vediamo cosa succederebbe.
Perdereste 70x3.000=210.000 e vincereste 30x5.000=150.000, dunque una situazione meno drammatica di prima, ma ancora molto molto negativa, con un bilancio negativo netto di 60.000 su 100 partite, cioè di 600 a partita.
Resta esclusa la possibilità di vedere.

Per avere una speranza matematica nulla (cioè per non perdere né vincere nel lungo termine) bisognerebbe avere almeno il 37,5% di probabilità di vittoria, infatti:

(100-V)x3.000 =Vx5.000 da cui si ricava V=37,5.

Ciò vuol dire che con quelle condizioni di piatto e stake conviene vedere solo se si ha più del 37,5% di probabilità di vittoria e questo non è il caso.