Lezioni testuali

La Strategia

Il piano di gioco


Nel cash game i bui non aumentano mai, perciò il gioco chiuso, opportunamente alternato ad azioni più aperte, è considerato la strategia ottimale.

Ma nei tornei i bui aumentano costantemente e tu sei costretto ad aumentare di pari passo il tuo stack: le migliori strategie di cash game non bastano più.

Devi essere ancora più flessibile, pronto a modificare il gioco a seconda delle fasi della competizione. Riepiloghiamo comunque le varie tattiche di base.

Gioco chiuso

La tua strategia è sopravvivere a tutti i costi e ciò corrisponde sostanzialmente alla riproposizione nel torneo di quella che viene considerata la strategia ottimale nel cash game: giochi poche mani scegliendo solo carte di partenza di alta qualità; per contro quando sei in gioco sei spesso il favorito. Eviti di andare in all in a meno di essere molto favorito allo showdown finale.

Gioco aggressivo

Se sei aggressivo vuol dire che giochi molte più mani, da qualsiasi posizione. Giochi con qualsiasi combinazione di carte alte, con Asso e scartina, con i connectors, e non ti curi troppo della tua posizione al tavolo rispetto al bottone. Sembra facile, che problema c’è? Con questo stile ti diverti anche di più.

Il problema invece c’è, perché giocare in modo aggressivo è molto più difficile che giocare in modo chiuso! Giocando aggressivamente ti trovi coinvolto in molte più mani e soprattutto ti trovi spesso al flop con punti mediocri (per esempio una bottom pair) e con la necessità di capire che cosa hanno i tuoi avversari. In altre parole, per giocare aggressivamente devi essere molto bravo a leggere i tuoi avversari e molto sicuro nella gestione delle puntate al flop.

Ma questo tipo di gioco, se riesci a padroneggiarlo, oltre a permetterti di vedere molti più flop, comporta numerosi altri vantaggi:

  • Un maggior numero di piatti incassati senza combattere, specie quando gli avversari hanno carte scadenti e decidono di passare indipendentemente da cosa tu abbia in mano.
  • Una più difficile lettura delle tue carte da parte degli avversari.
  • La possibilità di vincere grandi piatti con buone carte, perché gli avversari non credevano che tu davvero avessi una buona mano.

Gioco super-aggressivo

Quanto abbiamo visto riguarda i giocatori normali. Ma attenzione, perché nei tornei importanti potrai trovarti a fronteggiare giocatori “super-aggressivi”, campioni che hanno la capacità di portare l’azione all’estremo.

Stiamo parlando di gente come Gus Hansen e Daniel Negreanu, che lo stile super-aggressivo l’hanno inventato e applicato e per questo sono diventati famosi (e ricchi).
Gente come loro non ti dà tregua, approfitta di ogni circostanza per metterti sotto pressione e puntarti in faccia con qualsiasi tipo di carta.
Ti mostri intimidito? E loro puntano!
Giochi chiuso? E loro puntano!
Sono in posizione? E loro puntano!
Il tuo stack è più basso? E loro puntano.

Davvero difficile fronteggiarli, sei sempre sotto pressione.
E se anche perdono qualche piatto, non se ne preoccupano troppo, l’hanno messo in conto, sono consci di andare spesso allo showdown da sfavoriti. Ma quante volte hanno rubato i bui, quante volte il flop ha davvero aiutato le loro imprevedibili carte, quante volte i loro bluff hanno avuto successo!
E tu che leggi non ti sognare nemmeno di imitarli, sarebbe la tua rovina, perché loro… sono più bravi!
Uno che ci sta provando è Dario Minieri e le sue performance alle World Series of Poker ne dimostrano il talento. Per ora, limitati a tifare per lui.

Ma come comportarsi se ti trovi ad affrontare uno di questi giocatori? Beh, contro un super-aggressivo la miglior difesa è l’attacco: se hai una mano discreta di fronte a una loro puntata, dimentica il call, fai un bel respiro e piazza un raise senza battere ciglio.
Se invece hai una mano molto forte, allora forse la decisione giusta è proprio il call, perché è molto probabile che sarà lui a puntare ancora. Insomma, devi imparare a fare lo sfacciato.