L'Omaha è un gioco quasi del tutto simile al Texas Hold'em e la principale differenza è che vengono distribuite quattro pocket cards a ogni giocatore, ma se ne devono usare solamente due per chiudere il proprio punto.
E' un gioco che ha preso molto piede negli ultimi tempi. I punti che si chiudono sono in media molto più alti rispetto alla Texana e questo garantisce molta azione, ma allo stesso tempo richiede una nuova strategia.
Vediamo subito una mano per capire meglio il meccanismo. Il dealer distribuisce la carte coperte a ciascun giocatore e si parte, come nel Texas Hold'em, con il primo giro di puntate. Scende il flop, altro giro di puntate, turn e river.
Ecco il board:

Come vedi è tutto uguale, ma è allo showdown che bisogna fare attenzione.
I due giocatori rimasti nella mano mostrano le proprie carte. Per formare il loro punto devono necessariamente scegliere due carte private e tre carte comuni. Nel Texas Hold'em è possibile usare 5 carte comuni, oppure 4 comuni e una privata, qui no.
Carlo 
Andrea

Anche se Carlo ha un Asso di cuori in mano e sul board ci sono altre quattro carte dello stesso seme, non ha chiuso un colore ma ha soltanto doppia coppia di Jack e otto. Invece Andrea, anche se ha carte di cuori più basse, lo ha chiuso, perchè ne ha due, e quindi si aggiudica il piatto.
Chi viene dal Texas è bene che presti molta attenzione, che si abitui al diverso modo di leggere la mano: è infatti molto facile incorrere in errori di interpretazione, errori banali… ma potenzialmente molto pericolosi.
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