Mentre nel Texas una buona mano di partenza è spesso destinata a restare vincente fino alla fine, nell’Omaha è molto difficile poter vincere una mano se non si centra il board. Anche una mano forte due Assi spesso non porta da nessuna parte se non viene migliorata dalle carte in tavola. In sostanza l'Omaha è un gioco di “progetti” molto più del Texas.
Avendo 4 carte in mano le combinazioni possibili sono maggiori e di conseguenza il proprio punto verrà “scoppiato” di frequente, ma allo stesso tempo si avranno a disposizione molti più progetti da chiudere.
Vediamo alcune situazioni che ti possono capitare. Prima di tutto bisogna dire che non basta che le 4 carte contengano una buona mano iniziale di Texas perché siano una buona mano iniziale di Omaha. In generale si può dire che quelle più interessanti sono le così dette double suited, ovvero composte da carte di due semi differenti, ma se accompagnate da coppie alte o connectors. La coppia d'assi è sempre una buona mano, anche se nell'Omaha non si può stabilire a priori quale sia la mano migliore come si fa nel Texas Hold'em.
Non basta però che le 4 carte contengano 2 mani decenti di Texas per comporre una buona mano di Omaha.
Ad esempio:

Qui ci sono due mani decenti di Texas insieme, ma la mano di Omaha non è buona perché le carte non lavorano bene tra di loro. Il principio fondamentale è che le 4 carte devono essere coordinate tra loro, lavorare insieme; questo garantirà il più ampio ventaglio di possibilità una volta che si è visto il flop
Vediamo qualche altro esempio:

questa è un'ottima mano perché ogni possibile coppia di carte lavora bene assieme, ha un possibile valore futuro. Ci sono 2 carte a fiori, 2 carte a quadri e le possibilità di scala sono davvero tante. 
Due Assi coordinati nel seme con le altre due carte sono sempre un’ottima mano di partenza, perché garantiscono il nuts nel caso ci siano tre carte di quei semi. Quando c’è un forte re-raise prima del flop, sospettate la presenza di una coppia d’Assi, anche perché i giocatori che sono abituati a giocare a Texas tendono a rilanciare automaticamente quando vedono i 2 Assi. 
Rispetto alla precedente, questa mano ha perso gran parte del suo fascino: OK, c’è la mitica coppia d’Assi, ma le altre due carte sono assolutamente scoordinate. Una mano così difficilmente può funzionare contro molti avversari, mentre in un testa a testa ha chance maggiori. 
Qui abbiamo una mano decente. Le prime 3 carte sono ottimamente coordinate fra loro e ciò rende la mano giocabile, peccato che la quarta proprio non c’entri nulla. Essendoci sempre molte possibilità, ad Omaha verrebbe voglia di giocare tutte le mani, almeno fino a vedere il flop. Ma ciò può essere molto pericoloso... Quando si creano grandi piatti si tratta spesso di colore contro colore oppure di full contro full e naturalmente in queste situazioni è auspicabile trovarsi dalla parte di quello che ha il colore o il full più grande. Ecco perché non bisognerebbe giocare con mani mediocri, perché si corre il rischio di chiudere un punto molto forte, solo per trovarsi poi battuti da uno ancora più forte.
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